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Difficilmente questo articolo potrà
realmente far cambiare parere a chi è scettico sul fatto che
il free software possa essere una alternativa al software
commerciale. Infatti, l'obiezione è sempre quella: se
qualcosa non funziona, chi paga? Per la verità, la garanzia
che qualcuno paghi non è vera nemmeno per il software
commerciale: quasi tutti i programmi commerciali vengono ceduti
"così come sono", senza "nessuna garanzia". Però si
pensa che chi lo produce sa che se non lo fa funzionare perde
clienti e mercato e questo è un forte stimolo a produrre
software che funziona, e bene. Essendo il free software sviluppato
senza scopo di lucro, non c'è nessuna garanzia della sua
qualità e del supporto: uno sviluppatore può
semplicemente stancarsi di svilupparlo. Tuttavia il free software
viene supportato: da ditte, come la Cygnus Support
(www.cygnus.com) che sviluppa anche software per lo GNU
Project e guadagna soldi vendendo supporto al free software.
Comunque chiunque abbia sufficienti competenze, può prendere
i sorgenti, studiarseli e vendere supporto.
Il fatto è che nel mondo di oggi il
bisogno di software non è ristretto soltanto alle aziende e
a chi ha ampia disponibilità di denaro. Senza dubbio Unix
è uno standard, e ha un posto preciso e probabilmente
destinato a permanere nel mondo della ricerca scientifica.
Moltissime università oggi stanno attrezzando i loro
laboratori con Linux, poiché i programmi e il software
scientifico è sviluppato prevalentemente sotto Unix, il
costo è inferiore ai sistemi Unix tradizionali, e
l'affidabilità di Linux è più che sufficiente
per i fini didattici e di ricerca. Inoltre ci sono tantissimi
hobbisti e studenti che amano l'informatica in quanto tale, ne
più ne meno come tantissime persone amano la musica. Non
bisogna dimenticare che gli hobbisti entusiasti sono stati il
propellente della rivoluzione microinformatica che ha spostato
l'asse del mercato più importante dai Mainframe ai PC.
Infine, Internet: la maggior parte dei provider italiani,
sopratutto quelli più piccoli, usa Linux: infatti offre
tutto il necessario per impiantare un sito Web perfettamente
funzionale ed efficiente a basso costo; l'affidabilità
richiesta a un Web server probabilmente è inferiore a quella
necessaria per far volare lo Shuttle e non vengono convocate
commissioni d'inchiesta se qualcosa non funziona. Linux è
stato certamente un protagonista importante nella prima fase dello
sviluppo di Internet, quando ci si è avventurati nel nuovo
mondo, anche se oggi abbondano valide alternative commerciali
abbordabili, cosa prima non vera: o Linux o sistemi da decine se
non centinaia di milioni.
Insomma, ragioni di vita Linux ne ha tante, e
validissime. Non sembra destinato a scomparirà domani ed
è destinato a raccogliere l'eredità del software
commerciale: ciò che oggi è l'avanguardia
tecnologica, avrà dopo qualche anno una sua copia free
software che andrà ad arricchire il già vastissimo
parco software di Linux. Anche se naturalmente nel frattempo il
software commerciale sarà andato molo più avanti. I
due mondi conviveranno, e probabilmente in pace in quanto non sono
realmente in concorrenza.
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