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Il vero salto di qualità nella storia
che porta a Linux avvenne con la fondazione della FSF (Free
Software Fundation) e lo GNU Project di Richard Stallman. Stallman
(tuttora vivente) era un esperto di intelligenza artificiale e di
Lisp, sviluppatore della prima versione di un editor molto famoso,
Emacs (che vuol dire Editor MACroS), capace di gestire delle macro
e di essere riconfigurato e programmato.
Richard Stallman è importantissimo
nello sviluppo di Linux perché le idee su cui basa il
progetto sono sue. Egli fondò la FSF mosso da una profonda
convinzione sulla natura del software: secondo Stallman, il
software è puro pensiero, ricerca scientifica, e come tale
non può in nessun caso essere soggetto a protezione o
restrizione di uso. Questo punto di vista porta alla conclusione
che di ogni software va reso disponibile il sorgente in quanto
risultato di ricerca che appartiene all'umanità, in modo che
altri lo possano studiare ed eventualmente modificare. Molte
critiche sono state fatte a questa impostazione, tra cui la
principale è: di che cosa vivranno i programmatori? La
risposta di Stallman è: di servizi e supporto al loro
software. Che questa impostazione non sia utopica è dato dal
fatto che esistono delle ditte a fini di lucro che fanno soldi
vendendo supporto al free software; questo supporto è
acquistato da colossi come Intel o Cisco, per citare qualcuno.
Stallman mise in pratica la sua convinzione, fondando la FSF la cui
missione era lo GNU Project: una versione completamente gratuita,
ridistribuibile e migliore dello Unix (che allora era sotto il
controllo di AT&T che ne aveva in gran parte ristretto l'uso
del codice sorgente). GNU sta per GNU's Not Unix, un acronimo
ricorsivo! In realtà gli americani non pronunciano la G per
cui GNU suonerebbe come New, nuovo: l'intenzione originale era
probabilmente di indicare il nuovo Unix. Tuttavia Stallman avvisa
oggi di pronunciare la G per evitare "orribili confusioni".
Per garantire che nessuno possa appropriarsi
del software sviluppato dalla FSF, magari cambiandone poche parti e
privando gli altri del diritto di esaminarle, Stallman protesse il
software GNU con una licenza, detta GNU Public License (GPL). La
GPL è abbastanza "legalese" ma dice in sostanza che nessuno
può appropriarsi del sorgente di un software: se viene
distribuito un binario ottenuto da software GPLed, chi lo fa deve
sempre rendere disponibile il codice sorgente e non ne
può in nessun modo restringerne l'uso. Non solo: altrettanto
importante è il fatto che se si sviluppa altro software
derivato da software coperto da GPL, allora anche il lavoro
derivato viene coperto da licenza GPL. Spesso si dice
scherzosamente (ma non tanto) che la GPL è una licenza
"virale", che si attacca a tutto i sorgenti che vengono a contatto
con sorgenti "GPLed". Il software coperto da GPL o da licenze
simili è detto free software, ed indica
esplicitamente quel software il cui sorgente è liberamente
disponibile. Notare che la GPL non impedisce di vendere il
software. Quello che impedisce è la restrizione del
"diritto" di esaminare e modificare i sorgenti e di sviluppare del
lavoro derivato.
Forse le idee di Stallman potevano rimanere
le utopiche opinioni di un idealista se non fosse che la FSF
è riuscita negli anni a produrre una considerevole
quantità di free software di alta qualità, sviluppato
con criteri rigorosi e professionali. Un sistema operativo Unix
è composto innanzitutto di un "kernel" in grado di far
girare i programmi, ma anche e soprattutto di vari programmi
utilizzati dall'utente. Oggi esiste il software commerciale e il
sistema operativo è solo una base, ma ai tempi di Stallman
si intendeva per sistema operativo un sistema completo dei
programmi necessari per utilizzarlo e sviluppare altro software: la
shell, il compilatore, l'editor e il formattatore di testi. Lo GNU
Project quindi iniziò dallo sviluppo dei programmi "di
contorno" da far girare sugli altri Unix non free prima di
concentrarsi sullo sviluppo del kernel. Di conseguenza ha messo a
disposizione una considerevole quantità di software di alta
qualità liberamente utilizzabile nei limiti non restrittivi
della GPL. Per questi motivi, molti Unix commerciali incorporano da
tempo programmi free provenienti dallo GNU Project o dallo Unix
BSD. Questo fatto è molto importante: l'uso di software free
nel mondo Unix non è assolutamente una novità
né uno scandalo: si tratta di software proveniente da
progetti di ricerca o dalla FSF che può, in un certo senso,
essere considerata una organizzazione culturale e scientifica. Per
questo l'affidabilità e la qualità del free software
è garantita dal prestigio scientifico di chi lo ha scritto,
non dal marketing della software house. La FSF tra l'altro si
finanzia tramite la rivendita di nastri e CD-ROM di free software.
L'acquisto di questi supporti non è assolutamente
obbligatorio: è solo un volontario contributo alla causa a
cui è invitato chiunque abbia tratto giovamento dal free
software o che creda all'ideale. La FSF riceve contributi anche da
produttori di software commerciale che traggono utili dal free
software incorporandolo nei loro sistemi.
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