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Il Perl e Unix sono una coppia molto
ben affiatata per la loro complementarietà. Se si hanno buone
basi di Unix, usare il Perl in tale ambiente è una esperienza
gratificante e produttiva. Infatti il Perl è fondamentalmente
un derivato della programmazione di shell Unix. Questo tipo di
programmazione è indispensabile per la configurazione e il
tuning dei sistemi Unix. Sebbene Windows NT abbia puntato molto sulla
realizzazione di un sistema server semplice da usare, che si
configura interamente con l'interfaccia grafica, il risultato in
pratica non è sempre molto soddisfacente. Per chi ha bisogno
di un sistema che viene installato e mandato in esecuzione in breve
può andar bene (se tutto va liscio), ma cosa succede quando il
sistema deve reggere migliaia di utenti, mantenere online
applicazioni sofisticate? In questi casi occorre personalizzare molti
dettagli, e un groviglio di processi server devono cooperare senza
intralciarsi tra di loro. NT mostra i suoi limiti quando si deve
riavviare tre volte il sistema e cliccare per decine di schermate
finchè non si rintraccia l'opzione che serve, se c'è!
I sistemi Unix invece hanno un
approccio diverso: non forniscono le soluzioni pronte all'uso ma gli
strumenti per consentire al sistemista di costruirsi da solo la
propria soluzione. I sistemi Unix sono personalizzabili fino
all'estremo limite di modificare il sorgente del sistema operativo o
del server. La personalizzazione dei sistemi Unix, o meglio la System
Administration Unix, è sempre stata
una arte raffinata e complessa, che affonda le sue radici nella notte
dei tempi: i sistemi mainframe. E dai sistemi mainframe eredita lo
stile: tutto si fa a linea di comando, editando file di
configurazione e scrivendo script. Questa arte è morta?
Senz'altro no! Per configurare sistemi Unix, occorre conoscere molte
cose, ma occorre anche sapere mettere insieme i pezzi scrivendo degli
script. Gli script tradizionalmente vengono fatti usando la
programmazione shell, ma dove questi diventano complessi, la shell
mostra i suoi limiti. Ed è dove entra il gioco il Perl: quando
il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Il gioco si fa
senz'altro duro quando si comincia a parlare di Web, di script
gateway che fanno interrogazioni a database, gestiscono mailing list,
implementano motori di ricerca eccetera eccetera.
Se queste esigenze non esistessero il
Perl non avrebbe senso, e invece è vivo e vegeto, e cresce di
diffusione e popolarità. Ma andiamo con ordine, e vediamo che
cosa è la programmazione di shell, da cosa deriva il Perl,
perché è nato e come si è propagato al Web al
punto da diventare la vera "eminenza" grigia che sta dietro
a gran parte delle applicazioni Web: dal majordomo che gestisce le
mailing list, agli script per l'invio di email ai motori di ricerca
e tantissime altre applicazioni Web, per Internet e Intranet.
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