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Terminiano di esaminare le principali strutture dati del python con il
cosiddetto dizionario. In buona sostanza si tratta di una tabella
(tecnicamente parlando una tabella hash), a cui delle chiavi vengono
associati dei valori.
Il nome significa che è possibile utilizzarlo in maniera analoga ad una
sequenza, solamente che al posto del numeri interi, si può utilizzare come
indice una stringa.
Vediamo subito un esempio pratico. Per costruire un dizionario dobbiamo
solamente creare un elenco di coppie chiave/valore, e metterle tra parentesi
graffe. La chiave viene separato dal valore utilizzando i due punti. Vediamo
quindi un esempio:
>>>tel = { 'msciab': 347, 'miri': 338 }
>>>tel['miri']
338
Creato il dizionario ne abbiamo estratto un elemento, selezionandolo per
chiave.
I dizionari hanno una serie di funzioni specifiche che gli permettono di
fare le principale operazioni: aggiunta di elementi, eliminazione e verifica
di elemento contenuto.
Per raggiungere un valore ad una chiave, basta assegnare un elemento
indicizzato: quindi se vogliamo mettere il valore 333, per accedervi con la
chiave 'test', la sintassi è tel['test']=333'.
Per eliminare un elemento da un dizionario esiste invece un'operazione
specifica: del. Per la precisione si seleziona un elemento da
eliminare, e lo si usa come argomento di del. Quindi, per eliminare
l'elemento che è stato appena aggiunto, possiamo scrivere del
tel['test']. Notare che l'eliminazione di un elemento è diverso dal
porre l'elemento ad un valore indefinito, come per esempio None. Questo
motivo per cui esiste un operatore separato per l'eliminazione.
Allo stesso modo, per sapere se un elemento è presente in un dizionario,
si utilizza il metodo has_key, come segue: tel.has_key('test').
Anche in questo caso, non basta controllare il contenuto di un dizionario; è
una cosa leggermente diversa controllare che è stato assegnato a qualcosa,
qualunque essa sia, una chiave di un dizionario.
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