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Le stringhe sono caso particolare di sequenze, che vedremo più avanti. Il
concetto fondamentale è che sono "indicizzabili". Ovvero è possibile
estrarre per esempio il quinto carattere in essa contenuto, semplicemente
con la sintassi: s[4]. Notare che questo non cambia la immutabilità
delle stringhe. Accedere ad un carattere non significa poter modificare.
Una caratteristica degli indici è che possono anche essere negativi. In
questo caso contano dalla fine. Quindi se abbiamo s="ciao", primo
carattere, c, è s[0] (il primo indice è sempre 0). Invece
l'ultimo carattere e ottenuto con s[-1].
Una caratteristica dell'indicizzazione, che hanno le stringhe (e anche le
altre sequenze), è possibilità di selezionare una sotto sequenza,
utilizzando le cosiddette slice. Si tratta semplicemente della sintassi
s[2:3]. In questo modo otteniamo una sotto sequenza che contiene
tutti i caratteri dal secondo incluso al terzo escluso.
Consideriamo la sintassi per una slice: s[2:3]; è possibile
omettere l'inizio o alla fine. Se si omette l'inizio, il valore non espresso
coincide con 0 (s[:3] è come s[0:3]); se si omette la fine, coincide con la
fine della sequenza: s[2:] da gli elementi dal TERZO alla fine.
Una funzione che serve a contare gli elementi contenuti una sequenza è
semplicemente la funzione len().
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