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Python è un linguaggio cosiddetto di tipo imperativo, il che
significa che l'esecuzione è composta di una serie di comandi, che
vengono eseguiti uno dopo l'altro. Ogni comando modifica delle
variabili, che rappresentano la memoria dell'esecuzione, o come
normalmente si dice ,"lo stato" del programma .
Possiamo pertanto distinguere tra le espressioni, che eseguono
semplicemente calcoli, e i comandi che elaborano una sequenza di
operazioni.
Le espressioni sono importanti perché manipolano le strutture dati
del linguaggio. Questo concetto di struttura dati distingue i
linguaggi di programmazione in maniera più forte della
sintassi. Mentre a volte si caratterizza un linguaggio per le
peculiarità della sintassi, di fatto, ciò che fa veramente la
differenza sono le strutture dati manipolate dalle espressione del
linguaggio.
Per esempio i linguaggi Java e C++ sono abbastanza simile al punto
di vista sintattico, ma basta osservare le struttura dati per rendersi
conto che si tratta di linguaggi diversissimi. In questo senso Python
si avvicina a Java più del C++, pur avendo una sintassi abbastanza
diversa.
Vedremo nella prossima parte i dettagli dei comandi, che permettono
di eseguire classici cicli e condizionali tipici dei linguaggi di
programmazione. In questa parte invece ci concentreremo principalmente
sulle espressioni e sulle strutture dati che caratterizzano
Python.
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